Armida Barelli tra le 19 figure femminili rilevanti nella storia della Chiesa

Nella Relazione di Sintesi della Prima Sessione del Sinodo,  Gruppo di lavoro “La partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa” tra le 19 figure femminili rilevanti nella storia della Chiesa al n.16 è presentata Armida Barelli  (p. 44) con il seguente testo:

Armida Barelli (1882-1952) Nota soprattutto per essere cofondatrice della Università Cattolica del Sacro Cuore, della Missionarie della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo e dell’Opera della Regalità. Dirige anche, distinguendosi per le sue doti, la Gioventù Femminile di Azione Cattolica.

Frequenta i primi studi in Svizzera dove sceglie come via privilegiata l’impegno nelle opere sociali. Diventa terziaria francescana nel 1910, dopo aver stretto una significativa amicizia con padre Agostino Gemelli. Oltre a quanto già segnalato, nel 1922 istituisce in Cina settentrionale, con aiuto della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e del vescovo Eugenio Massi, l’Istituto Benedetto XV, per sostenere ragazze cinesi con vocazione religiosa, riuscendo anche a dare vita ad alcune strutture caritative.

L’impegno politico la porta a lottare in favore del suffragio femminile. Colpita da malattia, gli ultimi anni della sua esistenza sono dedicati ad un apostolato della sofferenza. Muore in provincia di Varese nel 1952. Papa Francesco nel 2022 la iscrive nell’elenco dei beati.

Nelle sue numerose iniziative, soprattutto nel campo della promozione della donna, durante tutta la vita, si mostra innovatrice, emancipata, aperta, intelligente, lungimirante, coraggiosa, spesso varcando i confini imposti dalle consuetudini non più adatte al tempo, e cercando di far emergere e attuare le potenzialità del proprio genere. Lei stessa prende le distanze da una religiosità sentimentale, devota, centrata per le donne sul sacrificio e l’abnegazione, a vantaggio di una fede profonda, fondata sulla liturgia e sulla teologia, consapevole di una missione a servizio del regno di Dio in ogni ambito della vita sociale. La sua attività nella Chiesa disegna una vera traiettoria di liberazione del potenziale del bene, giacente nel cuore delle persone, al servizio del bene comune.